Reggio Calabria costruisce la sua destinazione turistica: i primi risultati di Visit Reggio Calabria
Oltre mille richieste all’Infopoint, una presenza turistica internazionale sempre più articolata e utenti digitali da 45 Paesi. Consegnata al Comune la relazione sul primo semestre 2026.
Confcommercio Reggio Calabria ha consegnato all’Amministrazione comunale la relazione sul primo semestre di attività dell’Infopoint del Lungomare Falcomatà e del primo Osservatorio Turistico cittadino. Il documento restituisce una prima fotografia strutturata dei visitatori della città e dei risultati raggiunti dal sistema Visit Reggio Calabria: oltre mille richieste di informazione e assistenza gestite dall’Infopoint, una domanda turistica sempre più internazionale e 3.199 utenti sul portale provenienti da oltre 45 Paesi.
Dai 118 questionari raccolti emerge che l’88% degli intervistati visitava Reggio Calabria per la prima volta, mentre la permanenza media si è concentrata prevalentemente tra le due e le tre notti. Il 69% dei turisti ha inoltre dichiarato di aver raggiunto la città in aereo o in treno.
Significativi anche i risultati dell’attività digitale. Nel primo semestre del 2026 il portale Visit Reggio Calabria ha registrato 3.199 utenti. I contenuti pubblicati hanno generato 361.084 impression, raggiunto 105.050 account e prodotto 11.100 interazioni, per un totale complessivo di più di 5mila follower. Sono state inoltre gestite più di 500 richieste di assistenza attraverso WhatsApp e l’assistente virtuale.
Numeri che non rappresentano soltanto il bilancio di un servizio, ma costituiscono una prima base informativa utile a conoscere meglio i visitatori, comprenderne i comportamenti e orientare con maggiore consapevolezza le future politiche di accoglienza e promozione turistica.
“I dati ci dicono che la Calabria sta crescendo e che Reggio Calabria dispone di un’opportunità importante”, afferma il presidente di Confcommercio Reggio Calabria, Lorenzo Labate. “Il turismo, però, produce sviluppo soltanto quando un territorio riesce a organizzarsi come sistema. Le associazioni di categoria non possono limitarsi a rappresentare le imprese: devono contribuire a costruire le condizioni perché quelle imprese possano crescere. È con questo spirito che Confcommercio ha investito in Visit Reggio Calabria e nell’Infopoint del Lungomare Falcomatà, considerandoli un patrimonio da mettere a disposizione della città e dell’Amministrazione comunale”.
Il progetto Visit Reggio Calabria è stato sviluppato dalla struttura di Confcommercio, coordinata dal direttore Fabio Giubilo, con il project management dell’esperto di marketing turistico Christian Zuin. Nel tempo ha riunito in un’unica strategia il portale turistico, l’Infopoint, l’Osservatorio Turistico, la produzione di contenuti originali, la rete delle imprese e delle guide, l’assistente virtuale, i QR Code e l’Experience Corner per le aziende.
Un insieme di strumenti concepiti non come iniziative separate, ma come componenti di un sistema unitario di accoglienza, informazione e conoscenza dei flussi turistici.
“La vera innovazione non consiste nell’aggiungere nuovi strumenti, ma nel dare loro una direzione comune”, sottolinea il direttore di Confcommercio Reggio Calabria, Fabio Giubilo. “Con Visit Reggio Calabria abbiamo iniziato a costruire un’infrastruttura al servizio della destinazione: un sistema capace di accogliere il visitatore, accompagnarlo prima e durante il soggiorno, mettere in relazione le imprese e, nello stesso tempo, produrre conoscenza utile alle decisioni. I dati raccolti in questi primi sei mesi non rappresentano quindi soltanto un risultato operativo, ma l’avvio di un metodo. La sfida adesso è trasformare questo patrimonio in una politica condivisa e continuativa, nella quale istituzioni, operatori economici e realtà culturali concorrano alla crescita della città con una visione comune”.
Il valore dell’esperienza risiede anche nella rete di collaborazioni costruita attorno al progetto, che coinvolge imprese, guide turistiche, istituzioni, realtà culturali, università e partner tecnologici. La relazione consegnata al Comune non si limita dunque a documentare sei mesi di attività. Mette a disposizione dell’Amministrazione strumenti già operativi, un primo patrimonio di dati e un modello di collaborazione tra pubblico e privato sul quale sviluppare le future politiche turistiche cittadine. L’obiettivo è trasformare la crescita dei flussi in un processo stabile di sviluppo economico, culturale e sociale. Per Reggio Calabria, costruire una destinazione significa infatti non soltanto attrarre visitatori, ma organizzare servizi, competenze e relazioni capaci di rendere la città più accessibile, riconoscibile e competitiva.




